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Archive for the ‘Canzoni’ Category

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giu 04

I vincitori di Musicultura Festival 2008

Beh, ieri sera c’è stata la presentazione dei vincitori di Musicultura. Giacomo Barbieri era già stato finalista lo scorso anno e quest’anno approda alle serate finali con un pezzo che è tratto dal suo mondo surreale e materiale allo stesso tempo, come un Vasco Rossi dell’esordio. Folco Orselli canta come un Capossela d’annata con un sorriso da Buscaglione e dal vivo può contare su una buona capacità mimica, di quelle facce un po’ alla Conte. Al cantautorato “di scuola” si può paragonare anche Cristian Grassilli, bolognese di portico, che racconta una città tra Guccini e lo stomp di Dalla, scanzonato e serio. Sandy Muller è l’unica presenza femmile di quest’anno, che presenta un brano d’atmosfera brasiliana e attenzione poetica. Mines è l’enfant du pays, recanatese, e conta sulla conoscenza del pubblico che ne ha apprezzato la vena ironica già con Per diventare gay. I Greenwich presentano un line-up tipicamente pop, brillante come lo è il pop italiano che guarda all’Inghilterra, ma a cui manca sempre uno per fare trentuno. Dalla loro hanno la capacità interpretativa di Francesca Xefteris e la solidità di Matteo Locasciulli, con l’età giusta per essere una pop-band. Marco Giunti ha stupito tutti alle Audizioni Live, con una performance di teatro-canzone di altissimo livello. Pensavo che avrebbe potuto trovare difficoltà a far passare il suo stile attraverso il cd, ma ora che è in finale potrebbe trovare una dimensione ideale sul palco dello Sferisterio. Gli Jang Senato hanno raccolto nell’ultimo anno molti riconoscimenti, non ultimo d’aprire il concertone del I maggio. Si trovano in una situazione simile a quella di Cristicchi due anni fa, partecipando alle fasi finali di Musicultura nel momento in cui potrebbero diventare conosciuti a livello nazionale. Creativi, brillanti, eccessivi, colorati, pop in un senso che va oltre il campo musicale.

A questo punto il concorso passa nelle mani del pubblico dello Sferisterio di Macerata. Chi saprà conquistarlo in tre minuti?

Il concorso verrà seguito in diretta web da Graduus, per tutta la prossima settimana.

mag 27

Conto alla rovescia per Musicultura 2008

Fra una settimana sapremo i nomi dei vincitori dell’edizione di Musicultura 2008. Dalla fase del concorso legata a Radio 1 sono passati Mines e Grassilli, mancano ancora il nome dei lettori del Radio Corriere e soprattutto dei cinque selezionati dalla giuria di qualità.

Fra una settimana saremo nel pieno della preparazione della diretta web. Abbiamo costruito per quest’anno una squadra nuova, che ci accompagnerà a Musicultura. Stiamo studiando un format specifico per la diretta dallo Sferisterio.

In questi giorni stiamo osservando i blogger marchigiani. Ci piacerebbe che qualcuno di loro si unisse a noi per seguire gli appuntamenti di Musicultura Festival.

mar 26

Storia della canzone italiana

Per il terzo anno consecutivo sto tenendo per il Comune di Grottammare una serie di incontri sulla canzone italiana. Il ciclo fa parte di un programma più esteso, “Libera…mente”, che si propone come una piccola università popolare. Si alternano corsi di pittura su stoffa, di lingua inglese, di architettura…

Al primo incontro, giovedì scorso, c’erano poche persone (ma era anche giovedì santo). Questa settimana speriamo di aumentare le visite.

La playlist di giovedì 20 marzo:

  1. Il feroce monarchico Bava
  2. Inno della rivolta proletaria – I gufi
  3. Stellette/Domattina si va all’assalto – I gufi daYoutube
  4. O Gorizia tu sei maledetta – I gufi
  5. Giovinezza
  6. Ma cos’è questa crisi – Rodolfo De Angelis
  7. Fortunello – Petrolini da Youtube
  8. Come pioveva – Armando Gill
  9. Silenzioso slow – Alberto Rabagliati
  10. Le tristezze di San Luigi – Trio Lescano vs Saint Louis Blues – Louis Armstrong
  11. Se vuoi goder la vita – Carlo Buti
  12. Parlami d’amore Mariù – Vittorio de Sica vs Stefano Bollani & Elio

In appendice abbiamo ascoltato anche alcune delle prime registrazioni discografiche, entrambe di Enrico Caruso. La prima del 1902 è la prima incisione canora in assoluto ed è l’aria Giunto sul passo estremo dal Mefistofele di Arrigo Boito, registrata in albergo a Milano. La seconda ascoltata è del 1904 ed è Mattinata di Ruggero Leoncavallo. Questa seconda incisione, realizzata in un hotel di New York, è eccezionale per vari motivi a mio parere. Fino a quel momento Caruso ha inciso romanze e arie da opere liriche, ma non ha ancora affrontato il repertorio popolare. All’epoca la registrazione avveniva senza microfono e senza possibilità di sovraincisione, cantando e suonando rivolti verso la tromba del grammofono. Caruso e Leoncavallo, piano e voce, interprete e autore, eseguono ed incidono il brano per la prima volta e si tratta sì di una romanza, ma composta quando già il disco esiste e si sta diffondendo. Per la prima volta un brano conosce la notorietà non attraverso l’esecuzione dal vivo e la distribuzione degli spartiti, ma direttamente attraverso il disco, che raggiungerà un pubblico che non ha neppure mai assistito ad un concerto di Enrico Caruso. Forse Mattinata è la prima canzone moderna.

mar 03

se guardi nelle tasche della sera…

Ho sempre avuto le tasche piene di oggetti. Appartengo a quella specie di persone che fatica a buttare le cose che raccoglie. Pezzi di spago, fermagli, elastici. Ho dovuto fare uno sforzo per imparare a lasciarli da parte, a svuotare le tasche che mano a mano si riempivano. Il vizio non mi è passato del tutto. Mi ritrovo spesso scontrini di bar e di autogrill dove sono entrato una sola volta e che casualmente mi ricordano un posto e delle persone. Forse li lascio in tasca per quello, perchè possano saltar fuori un giorno per sbaglio.

Simili alle tasche sono le pagine delle mie agende, le borse di tutte le taglie, nelle quali si accumulano gli episodi di un viaggio. Mi piace raccogliere e tenere insieme tutti i titoli di viaggio, i biglietti navali, gli adesivi degli aeroporti, i biglietti degli autobus. Li metto da parte, aspettando che saltino fuori anche loro un giorno a ricordarmi qualcosa che non sapevo più.

Il titolo del blog l’ho pescato da Un altro giorno è andato di Francesco Guccini. E’ un titolo di viaggio. Cercherò di parlare di canzone prossimamente, anche se non avrà molto a che fare con la tecnologia e coi viaggi, che è invece il nodo su cui voglio scrivere. Le canzoni però saranno come i biglietti che ho messo da parte, salteranno fuori a darmi un ricordo o a sollecitare una riflessione o solo perchè mi sono passate per la testa due parole.

dic 07

Reali relais

“la realtà, la realtà
la realtà, la realtà
la realtà, la realtà
la realtà, la realtà”
Musicista contabile – Afterhours – 1997

 

La tentazione di entrare in un discorso sul reale è molto forte. Spinto da gabgolan nel suo commento, ma anche, casualmente, da letture di filosofia antica. Tempo fa, quando l’informatica era per me più oscura di quanto lo sia ora mi chiedevo “dove sono gli ipertesti? dove esistono?”. Percepivo un forte distacco tra l’essere degli ipertesti (e del web) sullo schermo, dove erano presenti a noi utenti e il loro essere sul disco, dati immobili fino al risveglio. E ancora di più era misteriosa l’essenza dei filmati, che non venivano salvati in nessuna cache…

Dies irae - Kurt Wenner - Anamorfosi

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